Ereditare un appartamento a Monaco se si risiede in Francia
2026-01-23
Un erede residente in Francia non è automaticamente soggetto all’imposta francese su un appartamento ereditato a Monaco. Prima di applicare le regole interne occorre esaminare la convenzione franco-monegasca del 1° aprile 1950 e distinguere successione e donazione.

Verificare prima la convenzione
La convenzione ripartisce il potere impositivo per le successioni che rientrano nel suo ambito. Vanno controllate le condizioni personali, compresa la nazionalità del defunto. Quando è applicabile, gli immobili detenuti direttamente sono imponibili nello Stato in cui si trovano.
È quindi fuorviante affermare che la Francia tassa sempre l’erede residente e detrae semplicemente l’imposta monegasca. Quote societarie, crediti e altri beni richiedono una qualificazione distinta.
Quando intervengono le regole francesi
In assenza di protezione convenzionale, le regole territoriali francesi, in particolare l’articolo 750 ter del CGI, richiedono di esaminare defunto, beneficiario e beni. Può intervenire una condizione sulla durata della residenza quando l’imposizione dei beni esteri si basa sulla residenza francese del beneficiario.
Documentare il valore dell’appartamento
Riunite titolo, planimetrie, informazioni condominiali e locazione eventuale. La stima deve riferirsi alla data pertinente e ai diritti trasmessi. Una valutazione attuale non sostituisce necessariamente quella alla data del decesso.
Trattare le donazioni separatamente
La convenzione del 1950 non copre le donazioni tra vivi. Il loro trattamento in Francia e a Monaco deve essere studiato autonomamente.
Comunicate al notaio nazionalità e domicilio del defunto, residenza dei beneficiari, struttura proprietaria e testamenti. Chiedete quali Stati possano tassare e quali dichiarazioni o spese restino necessarie.
Monaco Properties può fornire una valutazione motivata e confrontare conservazione, locazione, divisione o vendita.
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